panettone

Chi ha inventato il panettone?

Il panettone è uno dei dolci natalizi più amati in Italia e nel mondo, ma chi ha inventato questa deliziosa specialità?

La storia del panettone è avvolta da mistero e leggende, con diverse città italiane che rivendicano la sua paternità.

In questo articolo esploreremo le varie teorie sull’origine del panettone e cercheremo di scoprire chi ha veramente inventato questo famoso dolce natalizio.

Storia e curiosità sul Panettone, il dolce natalizio per eccellenza

Il mese di Dicembre è caratterizzato dal consumo in crescita del panettone, che diventa il protagonista indiscusso delle tavole durante le feste natalizie. Questo dolce tradizionale meneghino rappresenta anche una sfida per i migliori artigiani, tra cui pasticceri, panettieri, chef e pizzaioli. Scopriamo insieme la storia e le curiosità legate a questo dolce natalizio.

Le leggende sulla nascita del panettone

La storia dell’origine del panettone è avvolta nel mistero, poiché non sappiamo con certezza quando e da chi sia stato creato. Tuttavia, sappiamo che si cominciò a parlare di questo dolce a Milano durante il regno di Ludovico il Moro, alla fine del XV secolo.

Ci sono tre leggende sul panettone, ognuna attribuisce la paternità di questa dolce invenzione a un diverso inventore:

  • Ugo, il falconiere di Ludovico il Moro
  • Toni, il salvatore del Natale
  • Suor Ughetta e il suo panettone

Secondo la prima leggenda, il panettone fu inventato da Ugo, un falconiere di Ludovico il Moro e garzone nella bottega del pane di Toni. Ugo aggiunse grandi quantità di burro, acquistato vendendo falchi rubati a Ludovico il Moro, alla ricetta originale, insieme a zucchero, uova, pezzetti di cedro e uvetta, ricevendo un grande successo.

La seconda storia racconta di un lussuoso banchetto di Natale alla corte di Ludovico il Moro, durante il quale il cuoco accidentalmente bruciò il suo dolce lasciandolo in forno. Un servo di nome Toni, per rimediare, utilizzò un po’ dell’impasto avanzato per preparare uno spuntino personale, al quale aggiunse uova, zucchero e uvetta. Quando il cuoco scoprì l’impasto rimasto, decise comunque di servirlo sotto forma di pane. Questa scelta si rivelò un successo straordinario, tanto che Ludovico impose che fosse incluso in tutti i successivi banchetti natalizi.

C’è una terza leggenda che racconta la storia di suor Ughetta, la cuoca di un convento a Milano. Durante il Natale, utilizzò gli scarsi ingredienti disponibili nella dispensa del monastero per preparare un dolce per le sue consorelle. Aggiunse uova, zucchero, canditi e uvette all’impasto del pane, e tracciò una croce sopra di esso con un coltello prima di benedirlo. Il dolce ricevette un tale successo che i milanesi iniziarono a fare offerte al convento per poter portare a casa un po’ di quel pane speciale.

I due formati del panettone

Il panettone basso originario era inizialmente pane, come suggerisce il suo nome, e fino ai primi del Novecento veniva cotto senza l’uso di stampi. A differenza dei moderni panettoni, che contengono grandi quantità di burro e uova, il panettone originale poteva essere infornato senza stampo grazie alla sua consistenza leggera.

Negli anni venti, Angelo Motta inventò il panettone alto arricchendo la ricetta tradizionale con grassi, e per mantenerne la forma verticale fu necessario utilizzare una forma di cottura apposita. Così nacque la forma classica a “fungo” che oggi identifica universalmente il panettone. Attualmente, entrambi i formati sono presenti e è difficile stabilire quale sia il più tradizionale. Tuttavia, è facile considerare l’attuale panettone come un dolce a tutti gli effetti, e di conseguenza la sua presentazione è di estrema importanza.

Conclusioni

La vera origine del panettone rimane avvolta nel mistero, con diverse leggende e storie che cercano di attribuire la sua invenzione a persone diverse. Ciò che è certo è che il panettone è diventato un simbolo culinario italiano amato in tutto il mondo, e la sua storia continua a suscitare interesse e curiosità tra gli appassionati di gastronomia. Che sia stato un improvvisato gesto d’amore di un giovane cuoco o un’invenzione ispirata da un errore culinario, il panettone rimane un dolce tradizionale che porta con sé secoli di storia e tradizione.

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